WELCOME

Una volta un saggio alla domanda “Chi o cosa siamo noi?” rispose così: siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi, di tutto quello che ci è stato fatto, siamo ogni persona, ogni cosa la cui esistenza ci abbia influenzato o che la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti!


Dal film “Almanya – Willkommen di Deutschland”



Questo spazio è nato il 16 Novembre del 2014, mentre mi trovavo in Ecuador, lavorando per una ONG locale su progetti dell'UNHCR  in appoggio alle migliaia di rifugiati che si trovano nel piccolo Paese Sudamericano. Nel Blog ho deciso di raccontare "il Mondo come io lo vedo" giusto per citare niente meno che Einstein: per saperne di più vai alla Presentazione del Blog.


Perchè KRYPTONITE? 

Come molti appassionati lettori di fumetti sapranno, la Kryptonite è il minerale generalmente indicato come frammento dell'esplosione di Krypton, pianeta di origine di Superman, per il quale può essere nocivo o addirittura fatale.  
Io non sono un supereroe, almeno per il momento, e la Kryptonite su di me non ha gli effetti che ha sul nostro Clark Kent. 
Ma allora perché questo nickname?
La Kryptonite è la dimostrazione che tutti hanno un punto debole, perfino Superman, il super eroe per antonomasia. Quando iniziai a scrivere decisi di farlo senza la presunzione di sapere la verità, senza la presunzione di scrivere l'unica, assoluta, inconfutabile verità. Kryptonite mi ricorda che sono solo un uomo e che la verità è troppo grande per essere contenuta in una sola mano.

Perchè CIVIS MUNDI? 

Questa seconda parte del nickname arrivò in seguito. Tutte le volte che durante uno dei miei viaggi mi capita di parlare con qualcuno, spesso, ancora prima di chiedermi il nome, mi viene chiesto da dove provengo... Non nascondo che questo tipo di  domanda mi ha sempre incomodato, non perché rinneghi le mie radici ma perché sono contrario alle etichette. L'esprimere il mio essere cittadino italiano e di conseguenza europeo porta con se migliaia di anni di stereotipi, pregiudizi ed etnocentrismo. Ho pensato  spesso a come ovviare a questo tipo di falsa presentazione della mia identità fino  a quando la lingua latina non è venuta in mio soccorso. 
Civis Mundi  significa cittadino del Mondo, cosmopolita. 
Oggi quando qualcuno mi domanda da dove vengo, Civis Mundi è la mia risposta.

Vi racconto un po' di  me  


Come ho detto le etichette non fanno per me, anche se nelle Presentazione del Blog potrete trovarne alcune che serviranno per inquadrare il mio spirito in parametri "normali" per le nostre società .

Non sono una persona speciale ne ho l'ambizione di esserlo. 
Quello che so per certo è che sono una persona fortunata, molto fortunata. 
Faccio quello che mi piace, ho imparato che amo imparare. 
Ho scoperto che amo perdermi perché è meraviglioso ritrovarsi.
Amo in modo viscerale viaggiare, so che il Mondo è troppo grande per essere visto e percorso nella sua totalità da soli due occhi e due gambe ma ci proverò comunque, probabilmente morirò nell'intento.
La mia religione sono le persone, il mio credo è: ha ragione chi è  felice.
Non concepisco la violenza, non sono ancora vegetariano, amo il gelato alla meringa e quello alla liquirizia. 
Amo i cani però mi piacciono anche i gatti, in realtà sono affascinato da tutto il Mondo animale. 
Sono nato sulle Alpi però non so sciare, metà della mia famiglia viene dalla costa Tirrenica, non so nuotare ( per lo meno non bene). 
Da piccolo andavo a cercare funghi porcini con mio padre e mio nonno. 
La Montagna mi calma, il mare mi inquieta e mi rapisce. 
Sono fiero di essere italiano, mi vergogno di essere italiano, dipende se ascolto parlare Benigni o Salvini.
Adoro la musica, in ogni sua espressione, rispetto lo sforzo che si nasconde dietro ad ogni singola nota: ho suonato per 7 anni il saxofono contralto. 
Mi piace cantare ma sono stonato. 
Non mi piace il calcio, non mangio Mc Donald - KFC - Burger KING e affini, non bevo Coca Cola, non compro prodotti Nestlè.
Mi piace cucinare, amo la frutta e la pizza.
Faccio foto, tante foto,  alcune vengono bene, altre meno. 
Cambio il cellulare ogni 4 anni e la macchina ogni 10. (Adesso per esempio non ho un auto).
Abbraccio tutti: uomini, donne, anziani, bambini e bambine, non risparmio nessuno. 
Ho imparato a dire ti amo ed ora è difficile smettere. 
Ho imparato a guardare i films in lingua originale ed ora è difficile smettere.
La cosa più bella che ho visto è il sorriso di un neonato. 
La cosa più bella che ho visto è il sorriso della donna che amo.
Mi piacciono i sorrisi delle persone. 
Mi piacciono la storia e la geografia, non me ne vogliano gli altri insegnanti. 
Ho imparato che le scelte non sono mai due, se guardi bene c'è sempre anche la terza. 
Ho imparato che si può scegliere di non scegliere.
Amo la solitudine perché mi ricorda quanto voglio bene ai miei amici.(che secondo facebook sono quasi 5000).
Sono stato il testimone di mia madre nelle nozze dei miei genitori.
Mia madre mi ha sempre detto che sono figlio unico ma secondo me si sbaglia, per il Mondo ho incontrato tanti fratelli e tante sorelle che non riesco più a tenerne il conto.
Ho amato e sono stato amato, qualche volta le due cose hanno anche coinciso.
La mia città preferita è Utopia. 
Il mio continente preferito è la Pangea.
Quando cammino, saluto tutte le persone che mi guardano negli occhi
Sono nato legale e non clandestino.
Mi sento clandestino e non legale.
La mia Madonna non è vergine.
Il mio Gesù era un rivoluzionario e non  è risorto.


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Il Blog è suddiviso in sezioni che potete trovare nella parte alta di qualsiasi pagina, proprio sotto il paragrafo di presentazione. 

STORIA - vi parlerò delle storie delle quali verrò a conoscenza durante i miei viaggi. Cercherò di porre l'accento su storie di donne dalle vite straordinarie che hanno contribuito a rendere questo Mondo un posto migliore.(click qui)

CRONACA - partendo da fatti di cronaca, scriverò le mie impressioni cercando di approfondire le notizie e di riuscire a cogliere le sfumature più nascoste.
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SULLA MIA PELLE - vi racconterò delle mie esperienze, delle mie sensazioni e di tutte le cose che ho la fortuna di vedere e di imparare in giro per il Mondo.
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VIAGGI - TRAVELS - qui troverete delle gallerie fotografiche dove cercherò di  trasmettere tutte le emozioni provate durante i miei viaggi.
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KRYPTONITE|Civis Mundi in Rete - qui troverete le mie pubblicazioni in generale e tutto ciò che mi lega al mondo universitario, come: seminari, articoli, lezioni etc.
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CINEMA SOCIALE - una collezione di film che si concentra sui dibattiti sociali della nostra epoca. Qui potrete trovare film in streaming, che vi parleranno di diritti umani, storie di lotta per la giustizia, droghe, povertà, razzismo, omosessualità, eutanasia, violenza contro le donne e contro il collettivo LGBT. 

Una rubrica nella quale rispondo alle domande di quanti e quante vorrebbero avvicinarsi alla professione del cooperante internazionale ma non sanno da dove cominciare. (click qui) 

UNITED NATIONS - ONU - in questa sezione potrete trovare tutti gli articoli che si riferiscono alle possibilità ed ai canali per entrare a far parte, come professionista, delle Nazioni Unite. 
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JOBS' OFFERS - in questa sezioni troverete vari siti web che vi aiuteranno a rimanere informati sulle offerte di lavoro nel mondo della cooperazione internazionale. 
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COURSES/TRAINING ON-LINE - qui troverete varie opportunità di formazione on-line, corsi di alto livello e la maggior parte gratuiti.

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ANARCHISMO - una sezione dedicata agli articoli che parlano di anarchia, di figure storiche del movimento anarchico italiano e internazionale, di rivoluzioni e sacrifici più o meno sconosciuti e non riportati nei libri di storia convenzionali. 

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ARTÍCULOS en ESPAÑOLQuesta sezione è dedicata alle persone che parlano spagnolo. In alcuni casi ho tradotto articoli scritti da me in questo blog in italiano, in altre occasioni ho scritto direttamente in spagnolo per facilitare la diffusione delle informazioni contenute negli articoli in America Latina o in Spagna.
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Questa è la mia poesia preferita



Itaca (Costantino Kavafis)

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

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Il Mondo come io lo vedo


"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò' che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri." 
Don Lorenzo Milani

La fraternità non è un sentimento, è uno stile di vita!
A presto, Diego

8 commenti:

  1. Ciao Diego,
    sono Vincenzo Santamaria, non so se ti ricordi di me, siamo stati compagni di classe al biennio dell'ITIS.
    Ieri per caso ho scoperto questo blog, e non sai la gioia che ho provato nel rivederti...
    Complimenti per quello che fai.
    Ciao
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!!! Ma certo che mi ricordo di te. Grazie mille per le tue belle parole, non sai che piacere mi ha fatto leggere il tuo messaggio. Ti mando un grande abbraccio da Madrid

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  2. Ciao Diego,
    mi chiamo Agar, ho quarant’anni e risiedo nella zona di Monza.
    Ho già chiesto un parere generale sulle possibilità di accedere al settore della cooperazione internazionale, tenendo conto dei limiti del mio cv e di quelli legati all’età, al sito di ong2.0. Mi ha risposto Silvia Pochettino suggerendomi di visionare la registrazione del vostro corso introduttivo e di avere un colloquio con te. Non ho ancora acquistato la registrazione, al momento mi sono limitata alla ricerca di informazioni attraverso qualche webinar, i tuoi video, il tuo blog e la rete per cominciare a farmi un’idea delle competenze richieste e dei meccanismi.
    Vorrei provare a chiederti qualche indicazione più specifica.
    Dal tuo blog ho potuto capire che potrebbe essere difficile per me fare qualcosa nel settore, ma ho anche potuto riconoscermi in modo semplice e naturale in alcune cose che non trovano spazio in un cv ma che danno un’impronta alla propria vita. Quello che forse mi ha colpito di più è che “la tua religione siano le persone”, perché è la stessa consapevolezza che è affiorata recentemente anche in me durante un viaggio in India, e sto cercando di acquisirla: vorrei che ciò che faccio nella vita le desse corpo, una forma concreta. E’ stato uno dei regali più belli del viaggio, che di fondo è stato uno spaesamento “ri-appaesante”, che mi ha conciliato con me stessa e ricollocato in un mondo più ampio. Era il mio primo viaggio fuori dall’Europa, relativamente lungo (due mesi) e da sola.
    Cercherò di essere sintetica nel rendere il quadro della mia situazione, ma non posso isolare del tutto una richiesta di informazioni di tipo pratico dal resto, perché l’aspetto pratico dovrebbe essere funzionale ad alimentare questo “resto” di me che ho lasciato indietro e che vorrei recuperare.

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  3. sempre io, 2 parte
    Nel 2006 ho conseguito una laurea triennale in Dams-arte contemporanea e due anni fa una specialistica in antropologia culturale.
    La mia conoscenza dell’inglese è solo più che sufficiente e di tipo scolastico, ed andrebbe incrementata; il mio livello di spagnolo non va oltre quello base, e mi è più facile comprenderlo che parlarlo.
    Ho lavorato soprattutto nel settore della ristorazione come cameriera e barista, negli ultimi due anni facendo stagioni in alberghi. Pur avendo maturato una discreta esperienza non ho mai investito su una reale crescita in quest’ambito perché, pur avendomi arricchito dal punto di vista umano, l’ho sempre considerato più un lavoro necessario che un’opportunità per la vita.
    Oltre a questo ho fatto poche piccole esperienze d’altro genere, come la guida turistica in qualche città italiana, o, una sola volta, l’operatrice in un soggiorno estivo per utenti disabili.
    Rispetto alle caratteristiche richieste nell’ambito della cooperazione internazionale, quello che ho dalla mia ma che non è certificabile, sono una forte capacità di adattamento e buone capacità di ascolto e osservazione, attraverso cui tendo facilmente a “diventare quello che faccio”, cosa utile al lavoro di gruppo.
    Come vedi, quello che ho da offrire sulla carta non è molto.
    Ho sempre fatto abbastanza fatica ad investire su me stessa. Mi sono sempre impegnata molto, ma non ho saputo coltivare se non su un piano astratto, quello degli studi, quanto mi interessava veramente essere e approfondire, non “spendendomi” su un piano concreto, o meglio lavorativo-professionalizzante.
    Quello che è andato è andato: ora sto cercando di fare chiarezza mantenendo uno sguardo realistico ma aperto sulle cose. Ho deciso di accettare limiti e contingenze, ma anche di tenere viva la consapevolezza che quello che nutre va anche nutrito. Vorrei che la componente esistenziale potesse far parte di quello che faccio non solo attraverso come cerco di farlo, ma perché è qualcosa che lo richiede per sua natura, per gli obiettivi intrinseci alla sua forma.
    Mi spiace se divento poco comprensibile, o magari inappropriata: sono i tentacoli che si muovono nel mondo interiore. C’è un potersi permettere cose da un punto di vista economico, ma ce n’è uno che sta ancora prima o più in fondo che è permettersele interiormente: è questo che sto cercando di riattivare in me.

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  4. terza e ultima parte..
    Passo a chiederti qualcosa di concreto.
    Non dispongo di risorse economiche e anche la mia situazione abitativa è abbastanza precaria,
    perciò l’unica soluzione che vedo al momento è quella di cercare un altro lavoro stagionale per racimolare qualche soldo grazie al quale alimentare uno scopo, utilizzarlo per la realizzazione di un progetto che è ancora da costruire.
    O dedicarmi a un lavoro per il sostentamento che sia anche un’esperienza spendibile in futuro, nel cv come sul campo (e se hai dei suggerimenti al riguardo sbizzarrisciti pure..).
    La prima cosa che ti chiedo è un parere di carattere generale (anche se può sembrare una domanda da un milione di dollari, nel senso che so che la risposta dipende da quello che una persona è singolarmente in grado di fare, costruire nel tempo, ma provo a farla lo stesso): secondo te, tenendo conto di tutto, ho qualche chance per farcela?
    Che strade potrei praticare per darmi delle possibilità?
    Una cosa che so è che sicuramente dovrei investire sulla preparazione linguistica.
    Non credo che avrò abbastanza risorse per frequentare un master: che altre vie potrei tentare per accedere a una internship? Ad esempio, ci sono buoni corsi online che lo permettono?
    Anche se ho ricevuto solo una breve formazione come antropologa e non ho mai fatto esperienze sul campo (per cui di fatto non lo sono), come viene collocato in genere un antropologo all’interno o lateralmente a un gruppo che lavora a un progetto?
    M’interessa l’approccio critico dell’antropologia al settore, e mi chiedo come e se questo venga preso in considerazione in modo costruttivo attraverso un dialogo reale, ma anche altri tipi di possibili contributi, come quello della consulenza sullo specifico contesto socio-culturale in cui si stia operando nella realizzazione di un progetto, o nella sua ideazione.
    Ho qualche idea al riguardo, che cercherò di chiarire, ma mi interesserebbe conoscere il tuo punto di vista.
    Come potrei investire sulla mia laurea in antropologia?
    Mi spiace se ho messo troppo l’accento su fattori personali e mi rendo conto del carattere d’ingenuità di quanto ho scritto, ma sto cercando di guardarmi “tutta intera” e di tenere in equilibrio vari aspetti.
    Ti ringrazio molto e in anticipo per la pazienza, e so che qualsiasi cosa mi dirai mi sarà utile.
    Buon lavoro,
    Agar

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    1. Ti chiedo scusa Agar,ho commesso un errore nello scrivere la mail. Quella corretta è: dbattist@inst.uc3m.es

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  5. Buongiorno Agar,
    per prima cosa grazie per avermi scritto. Ti rispondo solo ora perché sono in viaggio e non ho avuto una buona connessione negli ultimi giorni. I tuoi dubbi sono quelli di molte persone che sentono che il settore della coperazion internazionale possa offrire loro una porta verso una vita differente, verso un lavoro che meglio riflette quello che sono. Dal tuo messaggio si percepisce molta umanità e molta passione. Ti propongo una chiacchierata su Skype se ti va, in modo che le cose personali rimangano tali e che si possa parlare senza filtri. Scrivimi alla mia mail di lavoro ( d.battist@inst.uc3m.es) in modo che ti possa inviare il mio contatto skype. A presto.
    Diego

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  6. Grazie per la disponibilità,
    ti scrivo via mail.
    Agar

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